Home page ] Su ]

LE COLLINE DEL BUON VINO
percorse da Marino Giorgetti - ARSSA

Il teramano rapppresenta anche una delle zone storicamente piu’ vocate alla coltivazione della vite, ispiratrice di leggende e racconti secondi i quali Annibale guari’ i suoi cavalli malati con il vino Pretuziano e il rose’ di Campli conquisto’ l'inglese Edmund Lear che nelle Memorie di Viaggio Italiano lo defini’ Campli della Gloria. E la provincia di Teramo rappresenta davvero la punta di diamante dell'enologia abruzzese grazie alla concentrazione di un buon numero di aziende in un ristretto territorio a nord e altre situate piu’ a sud. Qui, al contrario che nelle altre province, la singola proprieta’ terriera non ha suběto la parcellizzazione tanto che ancora si possono contare diverse aziende di consistenti dimensioni. E proprio grazie alla forza e all'accordo dei produttori privati, nel 1996 e’ stata istituita la Denominazione di origine controllata Controguerra, che riunisce alcune tipologie di vino prodotto nei territori dei comuni di Controguerra, Torano Nuovo, Ancarano, Corropoli e Colonnella. Certo, la base produttiva e’ rappresentata sempre dai due grandi vitigni regionali Montepulciano e Trebbiano d'Abruzzo le cui Doc continuano ad essere prodotte, ma e’ consentito fregiarsi della Doc Controguerra per i vini rossi utilizzando anche uve Merlot, Cabernet Sauvignon e di altri vitigni a bacca rossa raccomandati e/o autorizzati, da soli o congiuntamente. Il Controguerra bianco, anche nella tipologia frizzante, e’ ottenuto invece da uve Trebbiano Toscano (min. 60%), Passerina (min. 15%) e da altre uve di vitigni a bacca bianca, fino ad un massimo del 25%.
Oltre a questi vini c’e’ poi lo spumante, ottenuto da uve Trebbiano (min. 60%), Chardonnay, Verdicchio, Pecorino da soli o congiuntamente (min. 30%), il novello, il passito bianco, il passito rosso e tutti quelli con menzione del vitigno (Merlot, Cabernet, Ciliegiolo e Pinot nero).
Come detto, in tutta la restante parte della provincia le altre due Doc tradizionali Montepulciano d’Abruzzo (anche con la sottozona Colline Teramane) e Trebbiano d'Abruzzo, continuano a rappresentare l'orgoglio e la capacita’ di restare fedeli alla tradizione: il primo vino e’ ottenuto quasi esclusivamente dalle uve del vitigno Montepulciano, con l’aggiunta eventuale (max 15%) di altre uve di vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati e/o autorizzati. Dal colore rosso rubino intenso, con lievi sfumature violacee, con tendenza all’arancione se invecchiato, ha un sapore asciutto, morbido, sapido, leggermente tannico; il secondo, dal colore giallo paglierino, odore gradevole, delicatamente profumato, e dal sapore asciutto, e’ ottenuto dalle uve dei vitigni Trebbiano d’Abruzzo o Trebbiano Toscano con l’aggiunta di altri vitigni a bacca bianca non aromatici raccomandati e/o autorizzati, da sole o congiuntamente fino ad un massimo del 15%.
Per esplorare il territorio teramano tra arte, tradizioni e e cultura enogastronomica, l'Arssa ha promosso e individuato due delle sei Strade del vino d'Abruzzo, che attraversano le aree di produzione enologica toccando le cantine piu’ importanti, ma anche scoprendo trattorie, ristoranti, alberghi, aziende agrituristiche ed enoteche, affiancando, sovrapponendo o prolungando il percorso rosso (la vera e propria Strada del vino che collega le cantine) con itinerari di colore giallo che consentono di raggiungere e visitare bellezze artistiche e architettoniche (chiese, musei, monumenti, castelli e borghi medioevali), e di colore verde, che indicano i percorsi e le soste particolarmente affascinanti dal punto di vista paesaggistico o ambientale (panorami, boschi, parchi, riserve).
La Strada del Vino di Controguerra parte da Alba Adriatica e passa per Colonnella e verso Controguerra, poi a sud su Nereto fino a Torano Nuovo. Prima di giungere a Colonnella, paesino dalle splendide architetture rinascimentali, tra cui segnaliamo il Palazzo Marzii e (di piu’ recente costruzione) il Palazzo Pardi, da poco restaurato, si incontra la Cantina sociale di Colonnella, una delle pochissime cooperative vinicole della provincia, costituita nel 1971 e che oggi raggruppa 220 soci. Poco piu’ oltre e’ situata la giovane ma gia’ affermata azienda Lepore guidata da Gaspare Lepore, che produce vini ottimi tra cui spiccano il Controguerra bianco Doc Passera delle Vigne, ottenuto da uve del vitigno autoctono Passerina, il Cerasuolo e il Montepulciano d’Abruzzo Riserva Luigi Lepore, invecchiato 12 mesi in botti di rovere e barriques e affinato in bottiglia per altri 12. Lasciata Colonnella si prosegue per Controguerra, il cui fulgore medievale riemerge alla vista dell’antico torrione risalente al 1279 e annesso allo scomparso Palazzo Ducale. Qui, sul versante nord e affacciata sul fiume Tronto, si trova la cantina di Camillo Montori, considerato il padre della nuova Doc, titolare di una rinomata azienda i cui 26 ettari di vigneto danno uve Montepulciano, Trebbiano, Chardonnay, Sauvignon, Sangiovese, Merlot e Cabernet, destinate alla produzione delle varie tipologie della Doc Controguerra e delle due linee di Doc Trebbiano d'Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo e Cerasuolo, le cui etichette piu’ note sono rispettivamente Leneo Moro, Leneo d'Oro e Poderi di Fonte Cupa.
In contrada S. Biagio di Controguerra si puo’ incontrare Illuminati una delle piu’ antiche ed importanti cantine della regione. Nata nel 1890, oggi sotto la guida di Dino Illuminati e dei due figli, ha raggiunto l'estensione di 65 ettari e la produzione che sfiora un milione di bottiglie, tutte di alto livello qualitativo e tra le quali spiccano i rossi Lumen (da uve Montepulciano e Cabernet), Zanna (solo uve Montepulciano), il Cerasuolo da uve Montepulciano Campirosa e il Cenalba Controguerra Doc, ottenuto da uve Chardonnay.
La Strada del vino di Controguerra prevede una tappa a Corropoli, ricca di bellezze architettoniche e luogo di importanti ritrovamenti archeologici come il villaggio di Ripoli, risalente a circa 5500 anni fa, e per chi va alla ricerca di simili testimonianze non potra’ non considerare che in Contrada Crocetta di Nereto fu rinvenuto il fondo di una capanna di origine neolitica. La cittadina di Nereto si fa ammirare soprattutto per la Chiesa di San Martino, costruita dai Benedettini nel XII secolo. Da Nereto si raggiunge Torano Nuovo, dove le etichette tradizionali abruzzesi, Montepulciano d'Abruzzo e Trebbiano d'Abruzzo, possono contare su altre note aziende, alcune delle quali in attivita’ dall'inizio del secolo. Tra queste e’ quella della famiglia Pepe, che vanta la genuinita’ e biologicita’ dei metodi di coltivazione e pigiatura e che ha recentemente ristrutturato la propria cantina dalla quale escono annualmente oltre 30 mila bottiglie, il 40% delle quali va in Germania, Svizzera, Austria e Stati Uniti, e il restante nelle Marche, nel Lazio e nella Lombardia. Tra le piu’ belle dell'intero panorama viticolo regionale c'e’ la tenuta del Barone Pietro Cornacchia situata in cilma ad un poggio in Contrada Torri e i cui vigneti allevati a tendone e a filare rendono davvero pregevole il panorama. Qui l'avo Filippo inizio’ la coltivazione e produzione di Montepulciano alla fine dell’800, e oggi delle oltre 300 mila bottiglie prodotte annualmente, l’85% viene esportato prevalentemente negli Stati Uniti, e in Germania, Olanda, Giappone, Nuova Zelanda, Belgio e Danimarca.
La seconda Strada del vino che attraversa la provincia di Teramo e’ la Strada del Vino Colline del Ducato, che prende il nome del duca Acquaviva di Atri che in questa zona regno’ a lungo favorendo il notevole sviluppo dell'agricoltura. Il percorso parte da Giulianova, cittadina dalle grandi attrattive turistiche (soprattutto legate all’attivita’ balneare) e di grande tradizione storico-artistica. La prima tappa e’ costituita dall’Azienda agricola Di Giovampietro, una tra le ultime ad aver convertito la propria produzione all'imbottigliamento di vino Montepulciano d'Abruzzo e Trebbiano d'Abruzzo con l’etichetta "I Vini di Ferruccio", grazie all'apporto del giovane e preparato titolare Francesco. Lasciato il mare alle spalle, e dirigendosi in direzione Teramo, nella frazione Colleranesco di Giulianova si trova la cantina delle aziende Costa del Monte e Faraone. E’ proprio Giovanni Faraone il denominatore comune di queste due aziende che producono ottimi vini Doc, in etichetta Le Vigne e S. Maria dell’Arco (maturati in barrique), nonche’ un eccellente Spumante Metodo Classico, che vanta la primogenitura tra gli spumanti prodotti in regione. Sotto il nome Costa del Monte vanno i pregevoli Rosso della Cattedrale, vino liquoroso con gradazione 17% vol., e il tradizionale Moscatello.
Dalla SS.80 si prosegue per Mosciano S. Angelo, e di qui fino al bivio che conduce a Notaresco e Morro d’Oro. Notaresco ospita la Fattoria Bruno Nicodemi, perfettamente integrata nell’ambiente e immersa in uno spettacolare panorama di vigneti disposti a ventaglio intorno ad un lago collinare; tutta la produzione si e’ caratterizzata negli anni per una grande affidabilita’, sia nella linea classica, sia nelle versioni pregiate Bacco, il cui Montepulciano d'Abruzzo viene invecchiato per 24-30 mesi in botti piccole e barriques e successivamente affinato in bottiglia per quasi due anni. La Strada del vino Colline del Ducato si dirige poi a sud, passando per la chiesa di S.Maria di Propezzano, particolarmente interessante per i suoi affreschi quattrocenteschi e per un trecentesco portale in pietra, per fare tappa a Roseto degli Abruzzi. E’ in Contrada Voltarrosto che troviamo l’azienda agricola Orlandi Contucci Ponno, fondata nel 1970 ma recentemente modernizzata sotto la guida di Marina Orlandi Contucci: sono bastati pochi anni per diventare una delle cantine regionali emergenti, potendo contare su oltre 25 ettari di terreno (12 dei quali coltivati a Montepulciano, 4 a Cabernet Sauvignon, e i restanti equamente divisi tra Trebbiano d’Abruzzo, Sauvignon, Chardonnay e Pinot bianco) che dai quali si ottengono vini interessanti quali il Sauvignon Ghiaiolo, il Cabernet Sauvignon "Colle Funaro" e il Montepulciano d’Abruzzo "Podere La Regia Specula".
A poca distanza, in localita’ Solagne, si trova l’azienda di Marcello Di Nicola - meglio nota come Dunatill, soprattutto per la produzione di Spumante Metodo classico, (Riserva numerata e Demisec), oltre che per i classici Doc Trebbiano d'Abruzzo, Montepulciano d'Abruzzo rosso e Cerasuolo.
A circa dieci chilometri da Roseto, la frazione di Montepagano nota per la Rassegna dei Vini tipici regionali che si svolge tra luglio e agosto, rappresenta una bellissima terrazza sul mare e offre ai visitatori l’interessante Museo che raccoglie tracce della vita contadina di un tempo. Scendendo a sud sulla SS. 16 Adriatica, tra Roseto e Pineto e’ la frazione Scerne di Pineto dove e’ situata la cantina dei F.lli Barba, una delle piu’ grandi e importanti imprese agricole della regione, che dai circa 60 ettari coltivati a vite, ottiene Montepulciano d’Abruzzo (nelle due versioni rosso e cerasuolo) e Trebbiano d'Abruzzo, che da qualche anno vanno in commercio in quantita’ media annua di 50.000 bottiglie.
Ultima tappa di questo percorso e’ la Fattoria Rossi, situata sulla SS 16 a Silvi, proprio al confine con la provincia di Pescara: sotto le etichette Matrinum e I Doc di Luigi Rossi, l'azienda commercializza il Montepulciano d’Abruzzo (anche cerasuolo) e il Trebbiano, mentre Zefiro contraddistingue il Pinot bianco e il vino Novello.

segue ->

 

Redazione: Via Milano, 66/3 - 65100 Pescara
Tel/fax 08534296 - E-mail: vario@iname.com
Abbonamento annuo (sei numeri)
Lire 30.000 (estero Lire 60.000) - Vers. C/C Post. 13549654

Web design
PROFESSIONAL NET - Realizzazione e gestione pagine Web. Marketing e consulenza on line