Home page ] Su ]

ABRUZZESI FUORISERIE
Testi di Elvira Falcucci e Valerio Ruggeri

"Dichiariamo che le meraviglie sono state arricchite di una nuova bellezza: la velocita’. Un’automobile da corsa, con grandi tubi di scappamento simili a serpenti dal fiato esplosivo […] E’ piu’ bella della Vittoria di Samotracia".

Cosi’ scriveva Filippo Tommaso Marinetti nel primo Manifesto Futurista agli albori del 1900. Da allora, l’interesse generale per le automobili ha conosciuto una crescita cosi’ rilevante che oggi, a livello internazionale, il collezionismo di auto d’epoca registra aste prestigiose curate da Christie’s e da Sotheby’s con lo stesso successo riservato a capolavori d’arte. E d’altronde, perché non considerare tali anche particolari esemplari di Bentley, di Rolls Royce, di Daimler, di Packard, di Lincoln, di Mercedes Benz o di Jaguar? Per non parlare del repertorio tricolore con le sue Isotta Fraschini, le Bugatti, le sue Fiat, le Alfa Romeo o la fascinosa Cisitalia di Pininfarina "finita" nel Museum Of Modern Art di New York proprio accanto a sculture e tele dei piu’ grandi Maestri.
Sara’ proprio Pininfarina a consacrare con la sua "griffe" quella produzione automobilistica cosiddetta "fuoriserie", derivata da quella industriale ma destinata decisamente ad una clientela piu’ esclusiva. Le "Dream cars" piu’ prestigiose degli anni ‘50 uscirono anche dalle matite e dalle carrozzerie-atelier di Bertone, di Frua, di Boneschi, di Fissore, Vignale, Ghia, della Touring, di Zagato e "sfilarono" sulle passerelle piu’ eleganti del mondo proprio come avviene oggi nel campo della moda dove i marchi di Valentino, di Armani, di Missoni o di Ferré sono sinonimo di stile italiano indiscusso. Diventarono via via leggendarie berline, cabriolet, coupé, Lancia, Maserati, Ferrari, Alfa Romeo e Lamborghini: leggendarie e ricercatissime ancora oggi, veri e propri sogni proibiti di ogni collezionista nel mondo.
Con il successo e la risonanza poi dei Gran Premi ed il miglioramento stesso delle strade, la velocita’ fini’ per contagiare un numero sempre crescente di automobilisti determinando, negli anni a seguire, la domanda di un tipo di vettura dalle prestazioni piu’ brillanti. Si registro’ cosi’ in Italia l’affermazione di veri e propri Maestri Artigiani della meccanica che nelle loro officine-laboratorio, con interventi e modifiche appropriate, riuscivano ad elaborare i motori originari incrementandone le potenze e contribuendo, spesso con soluzioni ingegnose, all’evoluzione tecnica della piu’ vasta produzione di serie. I nomi piu’ noti di questi "maghi" sono stati Osca, Stanguellini, Ermini, Bizzarrini, Moretti, Giannini ed Abarth: finirono per tentare anche la produzione diretta di auto sportive senza ottenere peraltro un concreto successo commerciale.
Com’e’ noto, il Galateo raccomanda di non chiedere mai l’eta’ alle signore; invece per queste veterane e’ motivo d’orgoglio mostrare i propri dati anagrafici. Anzi, per ottenere la certificazione di autenticita’ e di omologazione (un vero e proprio pedigree) si sottopongono a tutte le verifiche e a tutti i controlli di rito pur di essere ammesse nel registro dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) che e’ Federazione di Club di Auto d’Epoca, nonché l’ente al quale e’ demandata la tutela del patrimonio storico di auto e di moto. Affiliati all’ASI sono i Club abruzzesi Old Motor & New Drivers Club d’Abruzzo, con sede a Pescara (che conta oltre 200 soci ed ha come presidente il Dr. Giovito Di Nicola) ed il Pescara Corse Veteran Cars, di piu’ recente costituzione, con oltre 100 soci e la presidenza del Rag. Gaspare Marano. Altri Clubs abruzzesi che hanno voluto pero’ conservare la loro autonomia sono l’Associazione Abruzzese Auto d’Epoca con sede a L’Aquila presieduta dall’Avv. Francesco Silvestri, il Di Lorenzo Car Club di Avezzano e il Diego De Sterlich-Aliprandi Car Club di Peppino Valerii con sede a Teramo. Di tutto riguardo il loro patrimonio, affidato per lo piu’ alle cure attente e premurose di due artisti del restauro di auto d’epoca: Francesco ed Oreste Daddario. Nel loro "opificio" di Chieti si sono rifatte il maquillage diverse vecchie signore a 4 ruote (dal telaio alla carrozzeria al motore alla tappezzeria) con risultati apprezzati dagli esperti del settore che, com’e’ noto, sono molto esigenti e molto severi nei loro giudizi. (V.R.)

 

Redazione: Via Milano, 66/3 - 65100 Pescara
Tel/fax 08534296 - E-mail: vario@iname.com
Abbonamento annuo (sei numeri)
Lire 30.000 (estero Lire 60.000) - Vers. C/C Post. 13549654

Web design
PROFESSIONAL NET - Realizzazione e gestione pagine Web. Marketing e consulenza on line