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IL GRANDE PARCO DEL COMMERCIO
di Franco Potere

Aprira’ i battenti il 13 settembre ma e’ gia’ un evento. Si tratta de "il Parco", una ampia e moderna struttura espositiva e di vendita all'ingrosso che sta sorgendo all'interno del Centro Dama, a Chieti Scalo, nell'Area del Consorzio per lo Sviluppo Industriale. Una grande occasione di rilancio per il commercio. E per l'occupazione.I dirigenti del Consorzio Grossisti Riuniti d'Abruzzo e dell'Almacis fotografati nell'area del Parco in costruzione. Da destra a sinistra: Enrico Marramiero, amministratore delegato del'Almacis, l'Ingegnere Domenico Merlino, progettista del Centro Dama e del Parco, Esteno Cancelli, presidente del Consorzio Grossisti Riuniti d'Abruzzo, il suo vice Matteo Ladogana, l'avvocato Claudio Caffe', consulente legale dell'Almacis

Una storia si chiude, un'altra si apre. Tramonta la vecchia tradizione di Pescara Porta Nuova come "quartiere dei grossisti", si apre un nuovo capitolo negli insediamenti imprenditoriali nell'area del Consorzio Industriale della Val Pescara.
Protagonisti, il Consorzio Grossisti Riuniti d'Abruzzo (CGRA) e l'Almacis (societa’ di punta di uno dei piu’ forti e consolidati gruppi imprenditoriali abruzzesi: il Gruppo Marramiero).
Dal prossimo 13 settembre, infatti, i grossisti aderenti al CGRA si trasferiranno all'interno dei quattro ampi e razionali padiglioni de "il Parco", la struttura espositiva con vendita all'ingrosso che sta sorgendo all'interno del Centro Dama, la struttura direzionale, produttiva, commerciale e di servizio che l'Almacis sta costruendo a Chieti Scalo, nel cuore dell'area del Consorzio Industriale della Val Pescara.
E cosi’, dopo anni segnati da un rovinoso declino del suo apparato industriale, il capoluogo chietino registra finalmente sul suo territorio un nuovo e robusto insediamento, capace di rivitalizzarne l'esausta economia ed aprire la prospettiva di alcune centinaia di nuovi posti di lavoro (300 nei calcoli degli esperti del CGRA). Dal canto suo, Pescara beneficera’ di un allentamento del traffico, oggi davvero caotico nella zona di Porta Nuova. Un riequilibrio tra i due poli maggiori dell'area metropolitana che giovera’ ad entrambi.
L'insediamento de "il Parco" assume un valore emblematico per il Consorzio Industriale della Val Pescara: ridimensionata (a dir poco) la consistenza degli insediamenti industriali, il nuovo Piano regolatore dell'ASI ha aperto la possibilita’ di insediamenti "terziari". Una risposta post-industriale, dunque, alla crisi del Consorzio. L'insediamento del "Parco" dimostra la giustezza della scelta.
Riequilibrio all'interno dell'area metropolitana, dunque, ma Esteno Cancelli, "storico" grossista pescarese e presidente del Consorzio Grossisti Riuniti d'Abruzzo, non ci sta a farsi "rinchiudere" in una dimensione solo locale, ci tiene a sottolineare la portata molto piu’ ampia della loro iniziativa: "Noi ci siamo proposti un'azione di rivitalizzazione del commercio dell'area Chieti-Pescara e dell'intero Abruzzo: un grande centro all'ingrosso come il nostro, moderno, attrezzato e in grado di praticare tariffe davvero convenienti, e’ un prezioso alleato dei dettaglianti nella loro battaglia contro ipermercati e centri commerciali. Tuttavia, noi guardiamo oltre. Intanto -spiega Cancelli- perche’ nel nostro Consorzio non ci sono solo pescaresi, ci sono grossisti di altre province abruzzesi, delle Marche, della Puglia, della Campania. In secondo luogo, perche’ noi guardiamo decisamente oltre i confini regionali e nazionali, puntiamo a stabilire rapporti con i commercianti dei paesi della ex Jugoslavia, della Romania, Bulgaria, Ungheria, Russia".
L'assessore al commercio della Regione Abruzzo, Bruno Passeri, e’ d'accordo, sia con la creazione del "Parco" ("e’ una iniziativa importante, in qualche misura esemplare, perfettamente in linea con il nuovo piano di urbanistica commerciale della Regione"), sia con la sua "proiezione" oltre i confini regionali e nazionali: "La Regione Abruzzo ha in questi ultimi anni stabilito solidi rapporti con importanti regioni e citta’ dei paesi dell'est. Noi siamo pronti a mettere a disposizione dei grossisti del CGRA il nostro prezioso patrimonio di contatti e accordi".
Enrico Marramiero, il giovane amministratore unico dell'Almacis che ha fortemente voluto l'iniziativa del Centro Dama, parla con giustificato orgoglio della sua "creatura": "Continuiamo a considerare importante per il nostro gruppo la produzione industriale e le opere infrastrutturali, ma abbiamo avvertito la necessita’ di misurarci con la creazione di una struttura che assecondasse e interpretasse le nuove tendenze e le nuove esigenze del sistema produttivo e del mercato. E’ nata cosi’ l'idea del Centro Dama, un complesso plurifunzionale che intende integrare le principali "vocazioni" dell'imprenditoria moderna: quella produttiva, quella commerciale, quella dei servizi, quella direzionale. Un "luogo" attrezzato di tutto quanto serva ad espletare con pieno agio ed efficienza le funzioni di questi quattro settori, attivando fra di loro ogni possibile forma di integrazione e sinergia. Contiamo, ad esempio, di ospitare piccole imprese del settore abbigliamento che potranno trovare un primo sbocco di mercato gia’ all'interno del Centro Dama, grazie alla presenza dei grossisti del Parco. Inoltre, nel nostro centro ci saranno imprese di servizi avanzati: il controllo sicurezza, i sistemi ISO 9000 per la certificazione di qualita’, le nuove tecnologie informatiche, multimediali e telematiche. A me piace guardare al nostro centro come ad un vero e proprio trade center, un moderno "centro dei mestieri" che potrebbe anche assolvere ad una funzione "pilota" rispetto alla necessita’, soprattutto nelle nostre zone, di iniziative innovative per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione ".
Un tratto decisamente nuovo ed esemplare la creazione del "Parco" ce l'ha gia’: l'iniziativa e’ sorta senza alcun finanziamento pubblico. "E' davvero un caso molto positivo di autosviluppo -dice l'assessore Passeri-, il modo giusto per affrontare i problemi sorti con l'uscita dell'Abruzzo dall'Obiettivo 1".
Il presidente del CGRA Cancelli, che non difetta di ironia, chiosa: "Visto? Anche noi "bottegai" sappiamo fare gli imprenditori. Si vede che a forza di lavorare sodo e per anni ci siamo guadagnata la fiducia degli istituti di credito".

 

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