Aprira i battenti il 13 settembre ma e gia un evento. Si
tratta de "il Parco", una ampia e moderna struttura espositiva e di vendita
all'ingrosso che sta sorgendo all'interno del Centro Dama, a Chieti Scalo, nell'Area del
Consorzio per lo Sviluppo Industriale. Una grande occasione di rilancio per il commercio.
E per l'occupazione.
Una storia si chiude, un'altra si apre. Tramonta la vecchia tradizione
di Pescara Porta Nuova come "quartiere dei grossisti", si apre un nuovo capitolo
negli insediamenti imprenditoriali nell'area del Consorzio Industriale della Val Pescara.
Protagonisti, il Consorzio Grossisti Riuniti d'Abruzzo (CGRA) e l'Almacis (societa
di punta di uno dei piu forti e consolidati gruppi imprenditoriali abruzzesi: il
Gruppo Marramiero).
Dal prossimo 13 settembre, infatti, i grossisti aderenti al CGRA si trasferiranno
all'interno dei quattro ampi e razionali padiglioni de "il Parco", la struttura
espositiva con vendita all'ingrosso che sta sorgendo all'interno del Centro Dama, la
struttura direzionale, produttiva, commerciale e di servizio che l'Almacis sta costruendo
a Chieti Scalo, nel cuore dell'area del Consorzio Industriale della Val Pescara.
E cosi, dopo anni segnati da un rovinoso declino del suo apparato industriale, il
capoluogo chietino registra finalmente sul suo territorio un nuovo e robusto insediamento,
capace di rivitalizzarne l'esausta economia ed aprire la prospettiva di alcune centinaia
di nuovi posti di lavoro (300 nei calcoli degli esperti del CGRA). Dal canto suo, Pescara
beneficera di un allentamento del traffico, oggi davvero caotico nella zona di Porta
Nuova. Un riequilibrio tra i due poli maggiori dell'area metropolitana che giovera
ad entrambi.
L'insediamento de "il Parco" assume un valore emblematico per il Consorzio
Industriale della Val Pescara: ridimensionata (a dir poco) la consistenza degli
insediamenti industriali, il nuovo Piano regolatore dell'ASI ha aperto la
possibilita di insediamenti "terziari". Una risposta post-industriale,
dunque, alla crisi del Consorzio. L'insediamento del "Parco" dimostra la
giustezza della scelta.
Riequilibrio all'interno dell'area metropolitana, dunque, ma Esteno Cancelli,
"storico" grossista pescarese e presidente del Consorzio Grossisti Riuniti
d'Abruzzo, non ci sta a farsi "rinchiudere" in una dimensione solo locale, ci
tiene a sottolineare la portata molto piu ampia della loro iniziativa: "Noi ci
siamo proposti un'azione di rivitalizzazione del commercio dell'area Chieti-Pescara e
dell'intero Abruzzo: un grande centro all'ingrosso come il nostro, moderno, attrezzato e
in grado di praticare tariffe davvero convenienti, e un prezioso alleato dei
dettaglianti nella loro battaglia contro ipermercati e centri commerciali. Tuttavia, noi
guardiamo oltre. Intanto -spiega Cancelli- perche nel nostro Consorzio non ci sono
solo pescaresi, ci sono grossisti di altre province abruzzesi, delle Marche, della Puglia,
della Campania. In secondo luogo, perche noi guardiamo decisamente oltre i confini
regionali e nazionali, puntiamo a stabilire rapporti con i commercianti dei paesi della ex
Jugoslavia, della Romania, Bulgaria, Ungheria, Russia".
L'assessore al commercio della Regione Abruzzo, Bruno Passeri, e d'accordo, sia con
la creazione del "Parco" ("e una iniziativa importante, in qualche
misura esemplare, perfettamente in linea con il nuovo piano di urbanistica commerciale
della Regione"), sia con la sua "proiezione" oltre i confini regionali e
nazionali: "La Regione Abruzzo ha in questi ultimi anni stabilito solidi rapporti con
importanti regioni e citta dei paesi dell'est. Noi siamo pronti a mettere a
disposizione dei grossisti del CGRA il nostro prezioso patrimonio di contatti e
accordi".
Enrico Marramiero, il giovane amministratore unico dell'Almacis che ha fortemente voluto
l'iniziativa del Centro Dama, parla con giustificato orgoglio della sua
"creatura": "Continuiamo a considerare importante per il nostro gruppo la
produzione industriale e le opere infrastrutturali, ma abbiamo avvertito la
necessita di misurarci con la creazione di una struttura che assecondasse e
interpretasse le nuove tendenze e le nuove esigenze del sistema produttivo e del mercato.
E nata cosi l'idea del Centro Dama, un complesso plurifunzionale che intende
integrare le principali "vocazioni" dell'imprenditoria moderna: quella
produttiva, quella commerciale, quella dei servizi, quella direzionale. Un
"luogo" attrezzato di tutto quanto serva ad espletare con pieno agio ed
efficienza le funzioni di questi quattro settori, attivando fra di loro ogni possibile
forma di integrazione e sinergia. Contiamo, ad esempio, di ospitare piccole imprese del
settore abbigliamento che potranno trovare un primo sbocco di mercato gia
all'interno del Centro Dama, grazie alla presenza dei grossisti del Parco. Inoltre, nel
nostro centro ci saranno imprese di servizi avanzati: il controllo sicurezza, i sistemi
ISO 9000 per la certificazione di qualita, le nuove tecnologie informatiche,
multimediali e telematiche. A me piace guardare al nostro centro come ad un vero e proprio
trade center, un moderno "centro dei mestieri" che potrebbe anche assolvere ad
una funzione "pilota" rispetto alla necessita, soprattutto nelle nostre
zone, di iniziative innovative per rilanciare lo sviluppo e l'occupazione ".
Un tratto decisamente nuovo ed esemplare la creazione del "Parco" ce l'ha
gia: l'iniziativa e sorta senza alcun finanziamento pubblico. "E' davvero
un caso molto positivo di autosviluppo -dice l'assessore Passeri-, il modo giusto per
affrontare i problemi sorti con l'uscita dell'Abruzzo dall'Obiettivo 1".
Il presidente del CGRA Cancelli, che non difetta di ironia, chiosa: "Visto? Anche noi
"bottegai" sappiamo fare gli imprenditori. Si vede che a forza di lavorare sodo
e per anni ci siamo guadagnata la fiducia degli istituti di credito".