Nuotatori della domenica? Macche. Fanatici? Tuttaltro.
Salutisti? Alcuni. Sono gli atleti della squadra nuoto Masters di Pescara. Avvocati,
ingegneri, insegnanti, broker e commercianti, uniti da una
passione comune, che gareggiano per divertirsi. E per vincere.
Britt Hallberg, 70 anni, pensionata,
casalinga. Un volto sorridente sotto i capelli grigi, su due spalle robuste, con un
portamento tuttaltro che dimesso e unaccento che tradisce le sue origini
svedesi. Sposata, con prole, e la nonna che tutti desiderano. Si, perche
oltre ad essere una tenera vecchietta e anche campionessa italiana di nuoto, record
italiano nei 50 rana, 50 e 100 stile libero, 50, 100 e 200 dorso. Ha conquistato due
secondi posti ai campionati europei e si e classificata seconda nei 50 stile libero
e terza nei 100. Il tutto negli ultimi due anni. La signora Hallberg fa parte, insieme ad
una trentina di persone, della squadra di nuoto Masters di Pescara. Per chi non lo
sapesse, il circuito Masters racchiude i nuotatori tra i venticinque e gli
ottantanni di eta, dilettanti o professionisti che siano, e organizza gare di
portata internazionale in tutto e per tutto simili alle normali gare di nuoto
olimpioniche. Con la differenza che al trentenne ex nuotatore che fino a ieri militava
nelle fila dei professionisti puo capitare, in una gara Masters, di lottare per il
titolo con una dolce e canuta signora, e quel che e peggio, puo capitargli di
perdere.
Britt Hallberg non e lunica a sorprendere chi provi ad accostarsi al mondo dei
nuotatori Masters. Si scopre infatti che, dietro la porta di un commercialista tutto
impegnato a compilare dichiarazioni dei redditi, si cela un uomo che dedica tutto il suo
tempo libero ad allenarsi per migliorare il suo tempo in quella determinata
specialita, "perche devo assolutamente vincere e portare punti alla
squadra". E cosi: professionisti del lavoro in ogni campo (dal
commerciante allingegnere al farmacista allavvocato), ma anche studenti e
pensionati si trovano fianco a fianco, accomunati da ununica passione. E non si
tratta, ripetiamo, di gente che lo fa "cosi, per
farlo", ma di persone che a livello agonistico danno filo da torcere ai giovani
piu agguerriti.
Alcuni di loro sono ex nuotatori, ma altri non hanno mai praticato sport o ne hanno
praticati altri. Nella squadra pescarese milita anche Renato Possanzini, 36 anni,
commercialista e un passato glorioso nel nuoto nazionale. Attualmente detentore del record
italiano (238"1) nei 200 rana in vasca corta e quarto ai campionati europei.
Come lui anche Marzena Kulis, nata a Cracovia 33 anni fa, allenatrice (diplomata) di nuoto
e titolare di una profumeria. Marzena ha il medagliere piu ricco e -a detta di
tutti- e la piu forte della squadra. Ma anche persone come Massimo Felicetti,
assicuratore quarantenne con moglie e figli a carico, che e uno dei piu
dinamici atleti del team: il suo e un curriculum piu che rispettoso, data
anche la sua esperienza pluriennale come istruttore nella Polizia. Insieme agli ex
nuotatori anche un ex impiegato delle Poste, Antonio Trento, sessantatre anni,
finalista ai campionati italiani nei 200 rana e 400 stile libero, e terzo classificato nei
200 rana. Ha inoltre conquistato il primo posto nei 100 rana al meeting di Roma nel 1997.
Insomma, una squadra eterogenea. "Ma con unanima sola", spiega Sergio
Nobilio, 42 anni, insegnante. "Il team di Pescara si e costituito nel 1996 e
siamo gia molto affiatati. Le diverse origini di ciascuno fanno si che tutti
possano imparare da tutti, e questo ci lega molto. Ognuno poi partecipa per motivi
diversi, ad esempio per tenersi in forma o per migliorare la propria qualita della
vita, ma abbiamo tutti uno spirito agonistico che ci ha portato ad essere estremamente
competitivi". Nello scorso anno i Masters pescaresi hanno partecipato con successo ai
campionati europei, ai mondiali (tenutisi a Sheffield, in Inghilterra, e a Praga) e a
svariati meeting. "Naturalmente non tutti si iscrivono a tutte le gare: chi si sente
di partecipare ad un meeting ci va e partecipa per quelle che sono le sue
specialita. Ci sono poi alcuni meeting che assegnano punteggi a squadre, non a
singoli atleti, e a questi partecipiamo generalmente tutti insieme. Altrimenti non siamo
in piu di dieci o quindici persone per volta, tenendo conto che tutto e
autofinanziato, dalliscrizione al viaggio e al soggiorno. Ad esempio, eravamo in sei
a Lucca (anzi cinque, perche uno di noi ha avuto un malore e si e ritirato
dalla competizione) ed abbiamo raccolto piu punti di altre squadre che si
presentavano con quaranta-cinquanta atleti, entrando tra le prime venti classificate; o a
Roma, dove con tredici atleti abbiamo raggiunto lo stesso risultato. Insomma, il livello
qualitativo della nostra squadra e buono. Manca pero la divulgazione di questo
circuito, cosa che forse porterebbe ad avere piu atleti competitivi in
specialita nelle quali noi siamo un po carenti
".
Come si svolgono queste gare?
"Nei meeting si gareggia per iscrizione a tempo. Cioe, se uno fa i 100 stile
libero in 150" verra iscritto in batterie che vanno da 150" a
148", e quindi gareggera con persone che fanno il suo stesso tempo. Solo
nei campionati mondiali, europei e nazionali si gareggia per categorie, suddivise in base
alleta, che vanno di cinque anni in cinque anni. E, cosa importante, non
ce differenziazione in base al sesso. Insomma, il lato agonistico e
tremendo, ogni gara e tiratissima e ciascuno di noi cerca in ogni modo di migliorare
il proprio tempo".
Leo Iannetti, ingegnere, docente allIstituto Tecnico Industriale di Pescara, a quasi
sessantanni e giunto in finale ai campionati italiani nelle specialita
dei 50 rana, 50 delfino e 50 stile libero. Iannetti da giovane ha praticato vari sports,
anche a livello agonistico: e stato campione di lancio del disco nel 1961 a Torino
nel campionato italiano universitario, e si e classificato secondo nei campionati
italiani di nuoto quando aveva quindici anni. Per allenarsi ci vuole tempo, cosa che non
tutti hanno. Come fare a conciliare la professione e la quotidianita con uno sport
che richiede una tale disponibilita? Iannetti si ritaglia un paio dore ogni
due giorni per andare ad allenarsi. "La gara -dice- e un metro insostituibile
per controllare il proprio stato di salute: vale piu di 100 analisi cliniche.
Lallenamento e necessario ma tedioso, gareggiare invece mi mantiene giovane. E
il circuito Masters ha un pregio: toglie lagonismo, fa diventare il nuoto uno sport
a misura duomo". "Metto a frutto la presenza di sette impiegati
regolarmente stipendiati nel mio ufficio con una maggiore liberta" scherza
Massimo Felicetti. "In realta questattivita comporta certe scelte:
e logico che chi come me ha famiglia non puo dire alla moglie
"questanno niente vacanza perche devo allenarmi". Semplicemente,
scelgo un luogo nei pressi del quale si trovi una piscina
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