Nel sito archeologico tra i piu' importanti del mondo lavorano fianco a fianco
i massimi esperti del settore. Partendo da questo significativo esempio di collaborazione internazionale, iniziamo il viaggio nel
Sistema Universitario Regionale, per esplorare lindustria del sapere: il suo
presente e, soprattutto, il suo futuro.
Indiana Jones non ce' arrivato, ma i
nostri studiosi si'. Proprio quando ricorre il quarantesimo anniversario dellopera
della Missione Archeologica Italiana in Libia, lUniversita' di Chieti, insieme al
fior fiore dellarcheologia internazionale, e' presente a Cirene, uno dei centri
archeologici piu' ricchi del bacino del Mediterraneo. Levento culturale si deve
allimpegno della professoressa Emanuela Fabbricotti, docente di Archeologia e storia
dellarte greca e romana presso il Dipartimento di Scienze dellAntichita'
dellUniversita' di Chieti, che da piu' di venti anni si occupa dello studio e della
catalogazione della scultura greca e romana rinvenuta negli scavi della Cirenaica. Insieme
a studiosi di altre nove Universita' italiane la professoressa Fabbricotti e' stata
promotrice di uno dei pochissimi progetti di ricerca archeologica allestero,
approvati e cofinanziati dal Ministero dellUniversita' e della Ricerca Scientifica e
Tecnologica. Nellambito del progetto nazionale linfaticabile organizzatrice,
con la collaborazione di tecnici, laureati e laureandi della dAnnunzio stanno
portando avanti un approfondito studio della storia dellarte di Cirene prendendo in
esame sistematicamente oltre mille pezzi scultorei. Veri e propri capolavori che
testimoniano il gusto di epoche storiche e influenze culturali esterne sulla scultura
indigena che ha certamente accolto, ma anche elaborato motivi iconografici propri. Ridare
unita' al molteplice e frammentario panorama archeologico sulla base di tutti i dati
disponibili, a partire da quelli di archivio fino a quelli derivanti dagli interventi di
restauro programmati e' lobiettivo che ci si e' posti, per offrire la conoscenza
della variegata realta' storica della citta' africana piu' illustre nellantichita'. La ricerca ha dato finora ottimi risultati resi noti attraverso
convegni e pubblicazioni nazionali e internazionali. In collaborazione con il Dipartimento
di Antichita' della Libia, il gruppo di ricerca dellUniversita' di Chieti ha messo a
punto un programma di lavoro che mira alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni
culturali mobili della Cirenaica. Attraverso la cooperazione tra le due nazioni, si
intendono promuovere scambi di conoscenza del patrimonio artistico e prestare esperienze
di sostegno specialmente nel settore del restauro. La missione che si svolgera'
questanno in Libia, prevede infatti il restauro di un gruppo di sculture arcaiche,
che per leccezionale valore storico e artistico, sono considerate dagli studiosi
patrimonio dellumanita'. Queste statue sono oggetto di una prima proposta per
realizzare nei magazzini della soprintendenza di Cirene uno spazio museale o centro visita
didattico-scientifico dove allestire lesposizione del materiale scultoreo che si
andra' via via restaurando. Tale intervento risulterebbe di notevole interesse turistico
oltre che scientifico, poiche' attualmente il vecchio museo costruito dagli italiani prima
della guerra e' inagibile, per cui la sua esecuzione avrebbe un enorme risonanza
internazionale. La Libia, isolata in un embargo che sembra non avere mai fine, e' una meta
difficile anche per i turisti piu' avventurosi. Le condizioni del patrimonio artistico
della Cirenaica, conservato attualmente in una situazione di estremo degrado e di
inadeguata fruibilita', rendono complicato e molto oneroso lintervento degli
archeologi e dei restauratori. Per portare a termine il progetto e' necessario un aiuto
finanziario che consenta di continuare ad ottenere il cofinanziamento da parte del
Ministero. Il Dipartimento di Scienze dellAntichita' dellUniversita' di
Chieti, che non ha grandi risorse economiche a disposizione per finanziare le varie
attivita', deve arrangiarsi come puo'. In questo quadro, ben vengano la solidarieta' e
limpegno di privati, industriali o associazioni. Tantopiu' che la recente Legge
ONLUS, presentata dal Governo con lultima Finanziaria, prevede che una qualsiasi
attivita' commerciale che finanzi, anche con una somma minima, dei progetti approvati dal
Ministero dellUniversita' e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, possa usufruire
di sgravi fiscali. |