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L'UNIVERSITA' SENZA FRONTIERE
Testo e foto di Vienna Tordone

Nel sito archeologico tra i piu' importanti del mondo lavorano fianco a fianco i massimi esperti del settore. Partendo da questo significativo esempio di collaborazioneCirene, Libia. Testa di Berenice II, figlia di Magas re di Cirene, che ando' sposa non prima del 267 a.C., al re d'Egitto Tolomeo III, portando in dote la Cirenaica internazionale, iniziamo il viaggio nel Sistema Universitario Regionale, per esplorare l’industria del sapere: il suo presente e, soprattutto, il suo futuro.

Indiana Jones non c’e' arrivato, ma i nostri studiosi si'. Proprio quando ricorre il quarantesimo anniversario dell’opera della Missione Archeologica Italiana in Libia, l’Universita' di Chieti, insieme al fior fiore dell’archeologia internazionale, e' presente a Cirene, uno dei centri archeologici piu' ricchi del bacino del Mediterraneo. L’evento culturale si deve all’impegno della professoressa Emanuela Fabbricotti, docente di Archeologia e storia dell’arte greca e romana presso il Dipartimento di Scienze dell’Antichita' dell’Universita' di Chieti, che da piu' di venti anni si occupa dello studio e della catalogazione della scultura greca e romana rinvenuta negli scavi della Cirenaica. Insieme a studiosi di altre nove Universita' italiane la professoressa Fabbricotti e' stata promotrice di uno dei pochissimi progetti di ricerca archeologica all’estero, approvati e cofinanziati dal Ministero dell’Universita' e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Nell’ambito del progetto nazionale l’infaticabile organizzatrice, con la collaborazione di tecnici, laureati e laureandi della d’Annunzio stanno portando avanti un approfondito studio della storia dell’arte di Cirene prendendo in esame sistematicamente oltre mille pezzi scultorei. Veri e propri capolavori che testimoniano il gusto di epoche storiche e influenze culturali esterne sulla scultura indigena che ha certamente accolto, ma anche elaborato motivi iconografici propri. Ridare unita' al molteplice e frammentario panorama archeologico sulla base di tutti i dati disponibili, a partire da quelli di archivio fino a quelli derivanti dagli interventi di restauro programmati e' l’obiettivo che ci si e' posti, per offrire la conoscenza della variegata realta' storica della citta' africana piu' illustre nell’antichita'. La ricerca ha dato finora ottimi risultati resi noti attraverso convegni e pubblicazioni nazionali e internazionali. In collaborazione con il Dipartimento di Antichita' della Libia, il gruppo di ricerca dell’Universita' di Chieti ha messo a punto un programma di lavoro che mira alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni culturali mobili della Cirenaica. Attraverso la cooperazione tra le due nazioni, si intendono promuovere scambi di conoscenza del patrimonio artistico e prestare esperienze di sostegno specialmente nel settore del restauro. La missione che si svolgera' quest’anno in Libia, prevede infatti il restauro di un gruppo di sculture arcaiche, che per l’eccezionale valore storico e artistico, sono considerate dagli studiosi patrimonio dell’umanita'. Queste statue sono oggetto di una prima proposta per realizzare nei magazzini della soprintendenza di Cirene uno spazio museale o centro visita didattico-scientifico dove allestire l’esposizione del materiale scultoreo che si andra' via via restaurando. Tale intervento risulterebbe di notevole interesse turistico oltre che scientifico, poiche' attualmente il vecchio museo costruito dagli italiani prima della guerra e' inagibile, per cui la sua esecuzione avrebbe un enorme risonanza internazionale. La Libia, isolata in un embargo che sembra non avere mai fine, e' una meta difficile anche per i turisti piu' avventurosi. Le condizioni del patrimonio artistico della Cirenaica, conservato attualmente in una situazione di estremo degrado e di inadeguata fruibilita', rendono complicato e molto oneroso l’intervento degli archeologi e dei restauratori. Per portare a termine il progetto e' necessario un aiuto finanziario che consenta di continuare ad ottenere il cofinanziamento da parte del Ministero. Il Dipartimento di Scienze dell’Antichita' dell’Universita' di Chieti, che non ha grandi risorse economiche a disposizione per finanziare le varie attivita', deve arrangiarsi come puo'. In questo quadro, ben vengano la solidarieta' e l’impegno di privati, industriali o associazioni. Tantopiu' che la recente Legge ONLUS, presentata dal Governo con l’ultima Finanziaria, prevede che una qualsiasi attivita' commerciale che finanzi, anche con una somma minima, dei progetti approvati dal Ministero dell’Universita' e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, possa usufruire di sgravi fiscali.

 

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