Giubileo
e turismo
Sara' un anno benedetto
di
Franco Potere
La previsione è unanime:
lAbruzzo sarà una delle regioni che
maggiormente beneficeranno del
Giubileo. Una previsione ovvia. Roma è lì, a unora di macchina o poco più dallAbruzzo, dalle sue spiagge, dai suoi parchi, dai suoi tanti e (sottovalutati) gioielli architettonici e artistici.
In più, lAbruzzo vanta centri di culto religioso che in questi ultimi anni hanno consolidato e accresciuto la loro capacità di richiamo: il
Santuario di
S. Gabriele dellAddolorata, il Miracolo Eucaristico di Lanciano e le Basiliche aquilane, per citare solo i maggiori centri, costituiscono una oggettiva, solida motivazione perché cospicui flussi di pellegrini vengano in Abruzzo. Il Giubileo del 2000, insomma, è una grande occasione per il turismo abruzzese di farsi conoscere da decine di migliaia di nuovi visitatori (lAgenzia Romana per il Giubileo stima in 2.260.000 turisti, di cui 250.000 turisti religiosi, laumento di visitatori in Abruzzo nel 2000).
Questa cose, naturalmente, la Regione Abruzzo le sa benissimo e i finanziamenti per oltre 50 miliardi a diversi progetti abruzzesi tramite la legge 270/97 (che finanzia progetti giubilari fuori del Lazio), consentono di lavorare efficaciemente affinché le potenzialità si trasformino in realtà.
Rimane un problema, diciamo così, strategico sotteso allattivismo che caratterizza le iniziative pubbliche e private nellimminenza dellevento giubilare: sarà capace lAbruzzo di cogliere loccasione del Giubileo per un salto di qualità del turismo abruzzese? Intendiamoci: nessuno si sogna di fare lo schizzinoso di fronte al sicuro aumento numerico del movimento turistico nella nostra regione nel corso dellannno 2000. Ma il problema è: che cosa accadrà nel 2001 e negli anni seguenti? Che cosa rimarrà dal punto di vista qualitativo (cioè organizzazione, capacità di presentare in modo persuasivo lofferta turistica, ammodernamento delle politiche di marketing, uso delle tecnologie telematiche e multimediali, capacità di fidelizzazione almeno di una parte dei pellegrini/turisti che verranno nellanno del Giubileo)? Questa è la vera posta in gioco. Altrimenti i benefici delle iniziative giubilari si riveleranno effimere e illusorie.
Che cosa ha fatto, sta facendo e farà la Regione per utilizzare al meglio questa opportunità? Che ne pensa, su questi temi, lAssessore al Turismo della Regione Abruzzo Marco Verticelli?
"La Regione si è attivata già da tempo, costituendo il consorzio Giubileo
2000, cui partecipano alcune aziende pubbiche regionali come lArpa, la Saga, la Fira, che garantiranno le agevolazioni per i principali servizi di trasporto. Al consorzio partecipano inoltre
Abruzzo Promozione
Turismo, con compiti specifici nella divulgazione delle offerte di ricettività e nelle informazioni turistiche, e la Conferenza Episcopale Abruzzo e Molise che ha predisposto laccoglienza di carattere religioso, indicando gli itinerari e i luoghi principali di culto e organizzando corsi di formazione per accompagnatori per il turismo religioso. Il Consorzio di sta attivando per creare un centro telematico per raccogliere le richieste di soggiorno e per gestire, unitamente alla Ceam, la Carta del Pellegrino, senza la quale sarà impossibile durante lAnno Santo visitare la
Città del
Vaticano".
Lidentikit del pellegrino medio delinea una persona di mezza età- di livello culturale e di reddito medio-basso, con scarsa propensione ai consumi voluttuari. Non cè il rischio che questo tipo di visitatore apporti minori benefici di quanto si speri alleconomia turistica abruzzese?"Probabilmente -risponde Verticelli- chi viaggia per motivi religiosi non può essere paragonato al turista che viaggia per piacere, ma ritengo che il turismo religioso nei prossimi anni sarà sempre più importante per leconomia della nostra regione in quanto potrebbe essere lopportunità per gli operatori turistici di lavorare nei periodi di bassa e media stagione".
Il ruolo dellAPTR, in questo contesto, è di primaria importanza. Qual è la valutazione dellAssessore sulla sua azione? LAPTR sta assolvendo, a suo avviso, a quella funzione propulsiva e di raccordo unitario dei vari segmenti dellofferta turistica abruzzese che le assegnava la legge istitutiva? "Abruzzo Promozione Turismo sta gestendo il suo primo piano di promozione regionale. I risultati di questa azione di vedranno fra qualche mese. Tuttavia mi pare che, a parte qualche problema burocratico da superare, lAPTR sia svolgendo una funzione importante per garantire visibilità allAbruzzo presso le principali fiere turistiche in Italia e allestero e abbia unito le diversità dellofferta abruzzese facendole diventare un vero e proprio prodotto turistico, grazie ai rapporti instaurati con Comuni, Province ed operatori privati"
Per il Giubileo del 2000, la Regione ha in programma iniziative specificamente mirate al turismo etnico di ritorno, cioè agli abruzzesi allestero e fuori regione? "Abbiamo affidato allAPTR la programmazione di un piano per facilitare il ritorno degli abruzzesi allestero affinché per lAnno Santo si possano ricongiungere famiglie che da molti anni non hanno la possibilità di
incontrarsi. In una regione come lAbruzzo, dove è stata fortissima lemigrazione, penso che tutto questo sia doveroso nei confronti dei nostri corregionali di Buenos Aires, di Toronto o di Melbourne. Vorremmo che il Giubileo diventasse per lAbruzzo una grande occasione turistica ma anche una grande festa, piena di iniziative sia religiose che culturali, in modo da far conoscere le splendide tradizioni di cui siamo detentori".