Abruzzo
tra le stelle
di
Fabrizio Gentile foto di Claudio Carella

LAbruzzo va in orbita. E lo fa grazie alla sua televisione regionale.
Reteotto trasmetterà i suoi programmi, in Abruzzo e in tutta lEuropa, tramite il satellite Hotbird 4 con un suo canale in chiaro, cioè visibile da chiunque abbia unantenna parabolica, senza abbonamenti né decodificatori. E un passo importante, che chiarisce le dimensioni del fenomeno Reteotto nellambito nazionale: nessuna emittente locale effettua trasmissioni via satellite in Italia, nemmeno la Rai, che per le sue programmazioni regionali utilizza ancora sistemi via etere. Ad ulteriore conferma della lungimiranza e dellintraprendenza dellemittente abruzzese va detto che il progetto satellitare ha un precedente: fu proprio Reteotto a trasmettere, in diretta via satellite da Potenza, lincontro di calcio del campionato nazionale dilettanti Potenza-Lanciano, avvalendosi delle attrezzature di Telespazio per trasmettere il match su tutta la regione.
Ma Reteotto non vive di sola tecnologia: laltro aspetto che caratterizza la tv regionale e la distingue dalla maggior parte delle emittenti locali italiane è il palinsesto, costituito esclusivamente di programmi autoprodotti. La produzione è rivolta a programmi di sport, attualità, costume, intrattenimento, ma la gran parte è costituita da notiziari, rubriche di informazione sulle imprese, sullagricoltura, e soprattutto di informazione politica.
Questa particolarità ha fatto sì che Reteotto diventasse punto di riferimento regionale per Stream, la nuova Tv digitale, che produce un palinsesto esclusivamente giornalistico (in chiaro) denominato Team Tv, per il quale Reteotto fornisce programmi di informazione regionale: notiziari, documentari, cronaca ed attualità. Dunque una tappa fondamentale nellevoluzione delle trasmissioni televisive in Abruzzo.
Il fiore allocchiello di questa intraprendente televisione sono comunque i momenti legati al periodo elettorale, durante il quale Reteotto funge da vetrina informativa per il mondo politico e per la società civile prima, durante e dopo la campagna, con altissimi picchi di ascolto: basti pensare alle ultime amministrative e allimponente apparato disposto, in collaborazione con lAbacus, per la proiezione degli exit poll, che ha consentito a Reteotto di annunciare praticamente lelezione del sindaco di Pescara Carlo Pace con un ampio margine di precisione rispetto alle percentuali reali ottenute dal candidato; anche questa uneccezione per le tv locali, tanto che il lavoro di Reteotto è stato seguito da agenzie nazionali come il Cirm di Piepoli, che si è complimentato per la realizzazione.
Naturalmente lelemento fondamentale delle febbrili giornate elettorali sono le dirette, in cui Reteotto è già collaudata da tempo: "Potrebbe essere il nostro motto, anche se è di seconda mano: quelli della diretta. E il nostro punto di forza", dice Pasquale Pacilio, uomo-simbolo della rete e conduttore dei programmi politici più importanti. "Da qualche mese siamo censiti dallAuditel. Siamo gli unici in Abruzzo, e questo non ci permette di fare confronti. Ma abbiamo visto che gli ascolti, dallinizio del servizio, sono triplicati: questo è dovuto sicuramente alle dirette televisive". E tante sono state, queste dirette: da quella, famosa, dellaprile scorso (una maratona di Dodici ore per la natura collegati con Sardegna e Calabria), fino allultimo grande evento seguito in diretta per una settimana intera: la festa dellAmicizia del PPI, con lOn. Franco Marini e soci sulla bianchissima neve di Roccaraso, alla fine di gennaio, passando per le varie edizioni di Telethon, e soprattutto i più importanti avvenimenti sportivi, per i quali, non essendo spesso possibile mostrare le fasi di gioco, Reteotto utilizza anche modernissime (e costosissime) apparecchiature per la videoconferenza con allaccio ISDN, così da poter trasmettere in diretta dallo stadio limmagine del cronista che commenta la partita, e con la possibilità di far vedere subito le interviste realizzate negli spogliatoi. "Con lo sport della domenica raggiungiamo i centocinquantamila spettatori: in assoluto la nostra giornata di punta". Reteotto segue costantemente, tutti i sabati e le domeniche, ogni partita di ogni campionato di qualsiasi sport che si pratichi in Abruzzo, oltre alle manifestazioni estemporanee e alle gare di discipline individuali: "Cè la pallamano, il calcio a cinque e la pallavolo il sabato, poi la domenica col programma A caldo, iniziamo alle 14 con la partita del Pescara, poi diamo in diretta una o due partite del campionato di serie C, nonché quella della squadra femminile di Basket di serie A1 e due partite di calcio a cinque della categoria principale. Abbiamo lesclusiva del Pescara, del Chieti, del Roseto di serie A per il Basket, della pallanuoto, più quella del rugby dellAquila. Per queste esclusive dobbiamo trasmettere anche le partite in trasferta".
La direzione della redazione giornalistica è affidata a Pasquale Pacilio; con lui lavorano Paolo Castignani, Carmine Perantuono, Daniela Senepa, Monica Di Fabio, Antonella Micolitti, Marina Moretti, Paolo Durante e Americo Carissimo. Linfaticabile redazione sportiva è diretta da uno dei volti più noti della tv: Enrico Rocchi, cresciuto (non solo professionalmente) nellambiente sportivo; sotto la sua supervisione agiscono Luca Pennese, Enrico Giancristofaro, Luigi Di Leonardo, Sergio Zappalorto.
Tra i collaboratori ci sono altri nomi noti del giornalismo televisivo e della carta stampata: Elio Lamparelli (che conduce Il Salotto), Rifredo Rocchi, Giacomo DAngelo (che si occupa di libri e di cultura nel programma Parole e Pagine), Selenia Secondi (conduttrice di Periscopio), e Domenico Pulcina, conduttore di un programma dedicato ai pensionati: "Reteotto occupa quasi trentacinque persone solo nella redazione di Chieti. Di recente abbiamo inaugurato un distaccamento a Vasto (il cui referente è Nicola Del Prete, dopo quello di LAquila, sotto la responsabilità di Angela Ciano; senza contare i tecnici e i collaboratori esterni che chiamiamo di volta in volta per la realizzazione dei vari servizi".