Il ciclo dell'acqua


Una domanda che molti di noi si sono posti è: "Da dove nasce l’acqua?".

Certo molti di noi ricordano come è nata la Terra, ma dell’acqua in realtà nessuno ci ha detto molto e, a pensarci bene, la domanda e ancora più imbarazzante, quando si pensi che la Terra, circa 4 miliardi di anni fa, era un globo di fuoco, aveva avuto la stessa origine del Sole, cioè una origine… fiammeggiante!

Le risposte più comuni sono:
- l’acqua c’è sempre stata;
- l’acqua è quella dei fiumi, dei laghi, dei mari, degli oceani;
- l’acqua viene dalla pioggia.

In realtà ciascuna di queste risposte è solo parzialmente vera e non soddisfa completamente la nostra… "sete di sapere": ebbene, vi racconto un po’ di storia dell’acqua.

Dal rubinetto
alle sorgenti
Curiosita'
Diamo i numeri!

Secondo alcuni geologi, l’acqua presente sulla Terra sarebbe nata in seguito alle numerosissime e intensissime eruzioni vulcaniche che hanno caratterizzato la superficie terrestre per circa 3 miliardi di anni: vale a dire, l’acqua sarebbe stata immessa nell’atmosfera, insieme ad altri gas, durante le eruzioni. Gli altri gas, poco alla volta, sarebbero in gran parte entrati in combinazione con le rocce, solide e liquide, che formavano la primitiva crosta terrestre. L’acqua, inizialmente sotto forma di vapore, poco alla volta, per effetto del progressivo raffreddamento della Terra, si sarebbe condensata, dando luogo a grandi piogge e temporali che, in tempi geologici, avrebbero riempito tutte le cavità e le asperità della crosta terrestre.

Secondo altri geologi, invece, l’acqua si sarebbe formata già durante il raffreddamento della Terra per effetto di degassazione delle sostanze volatili dalla superficie terrestre. Qualunque sia l’origine dell’acqua, è però interessante conoscere cosa accade all’acqua: se questa resta dov’è, cambia, si muove, che percorso compie, ecc.

Le molecole di acqua degli oceani, dei mari, dei laghi, dei fiumi e, ci credereste?, delle piante, evaporano per effetto del calore solare, si innalzano nell’atmosfera e, man mano, raggiungono temperature più basse finchè condensano, cioè tornano allo stato liquido ma con dimensioni minime, in modo che è sufficiente una piccolissima corrente d’aria per tenerle su e permettere loro di diventare…nuvole.

Dopo un po’ di tempo, per effetto di altri fattori, le goccioline d’acqua diventano sempre più pesanti, finchè cadono sotto forma di pioggia: e dove vanno a finire?

La maggior parte cade naturalmente negli oceani e nei mari da cui sono "partite". Il resto dell’acqua cade sulle terre emerse da cui in parte evapora ancora, in parte viene assorbita e utilizzata da piante, animali e uomini, in parte penetra nel terreno dove inizia un lungo cammino che, a volte, la porterà a rivedere il sole sotto forma di sorgente, altre volte la farà riemergere direttamente negli oceani, altre volte si "immergerà" sempre più nell’interno della Terra. Altre volte ancora, purtroppo, e sempre più spesso, queste molecole d’acqua si legheranno per sempre a molecole di sostanze tossiche e non potranno essere più utilizzate.